Crisi e repressione a Cuba

Articolo scritto da Boris e Caterina per il Gruppo Anarchico Galatea

L’11 Marzo 2020 si registra il primo caso di Covid a Cuba e il 1 Aprile 2020 si annuncia la chiusura delle frontiere.i Durante i mesi seguenti si fa palpabile il deterioramento economico, in una situazione già da tempo precaria e messa ulteriormente alla prova dall’emergenza sanitaria mondiale. Il razionamento diventa la norma, insieme alla militarizzazione della vita civile. Peggiora la mancanza di beni essenziali che aveva cominciato a farsi sentire a partire dalla creazione dei negozi in valuta straniera, le famose “tiendas en MLC”.ii È evidente l’aumento della repressione. Un caso emblematico, il 24 Giugno dello stesso anno, è l’assassinio, da parte della polizia, del giovane Hansel Hernández, in circostanze mai chiarite.iii

Verso Ottobre 2020 ha luogo un’apertura delle frontiere e un allentamento delle misure di lockdown. A Novembre cominciano le proteste promosse dal Colectivo San Isidro, con alla testa Luis Manuel Otero Alcántara come figura prominente.iv Gli eventi culminano in un intervento poliziesco che interrompe lo sciopero della fame iniziato il 18 Novembre. Il 27 Novembre 2020 un gruppo di giovani intellettuali, uno dei settori più colpiti dalla situazione e che già da tempo esprimeva dissenso, si raduna di fronte al Ministerio de Cultura per manifestare le proprie rivendicazioni.v La risposta governativa, da un lato, è repressiva vi e, dall’altro, organizza delle mobilitazioni pilotate con tentativi di cooptazione.vii Una nuova manifestazione di fronte al Ministerio de Cultura avrà luogo il 27 Gennaio 2021.viii

Nel 2021 la crisi continua ad acutizzarsi. Il 1 Gennaio entra in vigore l’unificazione monetaria, che elimina il CUC convertibile,ix seguito da una serie di misure economiche, fondamentalmente di taglio neoliberale, nella cornice della cosiddetta “Tarea Ordenamiento”.x

Con un nuovo aumento di casi di Covid dovuto all’apertura delle frontiere e alla conseguente entrata di nuovi ceppi, si applicano nuovamente misure di lockdown più severe. Aumentano le manifestazioni di scontento.xi Tra i casi più famosi, quello della protesta del quartiere di San Isidro, all’Avana, che impedisce l’arresto di Luis Manuel Otero Alcántara, per poi culminare in uno sciopero della fame e successiva detenzione,xii e quello della manifestazione del 30 Aprile nella turistica e centrale via Obispo – manifestazione in cui si rende visibile il posizionamento dell’opposizione di sinistra.xiii

A causa della riapertura al turismo vi è un aumento della variante Delta del Covid; in particolare nella parte occidentale del paese dove i casi sono stati così alti che il governo ha tentato di occultare la situazione.xiv

Ovviamente, il collasso progressivo dell’infrastruttura di sostegno non si è fatto attendere.xv La grave mancanza di medicinali e attrezzature sanitarie a Cuba e l’incuria istituzionale hanno portato la popolazione ad auto-organizzarsi tramite i social network, scambiandosi in maniera gratuita farmaci ed apparecchiature di cui hanno necessità ma che non riescono a trovare. La situazione è stata talmente disperata che in alcune zone dell’isola caraibica sono mancati i più elementari strumenti usati negli ospedali – come guanti, siringhe o disinfettanti -, rendendo difficile perfino effettuare un prelievo di sangue. Se da una parte l’auto-organizzazione delle persone comuni ha supplito alla carenza generale di medicinali, dall’altra la mancanza di una supervisione medica autorevole ha fatto sì che venissero messi in atto comportamenti rischiosi per la salute quale l’assunzione di farmaci senza ricetta, scaduti o preparazioni veterinarie. La situazione da mercato nero che si è venuta a creare ha fatto sì che venissero vendute preparazioni medicinali dannose per la salute senza alcun controllo.xvi È degna di nota la creazione di reti di distribuzione di medicinali con l’aiuto della popolazione in esilio, reti che avevano già cominciato ad attivarsi a partire dal tornado dell’Avana nel 2019.xvii

Tra l’11 e il 14 Luglio 2021, nel picco della pandemia, scoppiano delle proteste nelle città più popolose del Paese quali L’Avana e Santiago de Cuba. I quartieri in cui detonano, San Antonio de los Baños e Palma Soriano, attraversano una situazione di lockdown e militarizzazione severi, oltre alla mancanza generalizzata di prodotti di prima necessità. Le mobilitazioni sono specialmente intense nel quartiere de La Güinera – in cui viene riportato l’unico decesso riconosciuto dalle fonti governative-, e nella comunità di Cárdenas, provincia di Matanzas, che rimane per una settimana fuori dal controllo della polizia. Il saldo generale è di circa 900 arresti. Il Presidente dà il via alla mobilitazione contro le persone manifestanti dicendo che “l’ordine di combattimento è stato dato”. Il 17 Luglio annuncia tre misure di carattere palliativo: la cancellazione delle restrizioni doganali sui prodotti alimentari, medicinali e igienici; l’obbligo di attenersi a una scala salariale per il pagamento degli stipendi; l’accesso alla distribuzione dei prodotti basilari a secondo del luogo di residenza, senza la necessità di legalizzare il domicilio. Lo stesso Presidente aveva in precedenza tacciato le persone manifestanti prima di essere “rivoluzionari confusi”, per poi passare da “vandali e antisociali” fino a “golpisti”.

Nell’Agosto 2021 viene creata la piattaforma Archipiélago come gruppo di Facebook, con l’idea di aggregare e coordinare un fronte di opposizione al regime cubano di ampio spettro ideologico e politico. Nel mese di Settembre Archipiélago convoca a una manifestazione per il 20 Novembre. Il Governo nega il permesso e in Ottobre cerca di ostacolare la manifestazione programmando una parata militare nazionale.xviii Aumenta l’assedio delle forze di sicurezza ai membri di Archipiélago. Si cambia la data della manifestazione al 15 Novembre. Arrivato il giorno, vari membri del gruppo sono messi sotto assedio nelle loro case e sequestrati con procedure illegali. Il Governo cerca di ripetere la formula della cooptazione.xix In seguito, vengono militarizzate le zone in cui si sarebbe dovuta svolgere la manifestazione. Yunior García, il leader della piattaforma Archipiélago, va in esilio con il beneplacito degli organi di sicurezza.

Il 22 Novembre 2021 il Nicaragua elimina l’obbligo del visto di ingresso per lu cittadinu cubanu. In questo 2022 si riportano più di 220.000 cubanu entratu negli Stati Uniti (non si conosce la cifra esatta). Varie persone arrivano con traversate costose, illegali e pericolose dall’Uruguay o dal Nicaragua, o attraversando il mare in imbarcazioni precarie. Il 29 Ottobre 2022 la guardia costiera cubana ha speronato un’imbarcazione di migranti, con un saldo di sei persone morte, tra le quali una bambina di due anni.xx

Il 31 Gennaio 2022 vengono incarcerati un gran numero di attivistu e di familiari dellu detenutu de La Güinera, tra lu qualu due militanti socialistu. Carolina Barrero, attivista costantemente assediata, lascia Cuba a seguito delle minacce del DSE di aprire processi contro tutte le persone arrestate.

Il 6 Maggio 2022 si verifica un’esplosione all’Hotel Saratoga de L’Avana.xxi Vi è un’importante mobilitazione delle reti di soccorso della società civile, con tentativi da parte del DSE e dei governi locali di ostacolare la consegna degli aiuti umanitari che scavalcavano la struttura statale, arrivando anche a perquisizioni domestiche di singoli individui che volevano effettuare donazioni. La legislazione cubana è impostata in maniera tale che l’apparato statale possa agire quale unico intermediario per gli aiuti umanitari in caso di disastri o catastrofi. Questo, a detta dello Stato, per evitare che “individui con secondi fini possano interferire”. Tutto ciò comporta che le donazioni spesso e volentieri rimangono appannaggio di funzionari e uffici statali, che fanno il bello e il cattivo tempo e possono decidere di trattenere gli aiuti.xxii

L’11 Luglio 2022, anniversario delle proteste, si dispiega un’operazione speciale di militarizzazione dello spazio pubblico. Variu attivistu sono detenutu. Il centro sociale anarchico ABRA è sottoposto a vigilanza.

Nel Giugno 2022 il Governo riconosce l’esistenza della crisi energetica, dovuta al deterioramento del sistema elettrico e delle centrali termoelettriche. A Luglio la crisi si acutizza.xxiii Ad Agosto 2022 diventano frequenti le manifestazioni notturne durante i black out, con relativi cacerolazos.xxiv Il 5 Agosto si verifica un’esplosione alla cisterna della base superpetroliera del porto di Matanzas, che, tra le altre conseguenze, comporta la cessazione del funzionamento della centrale termoelettrica locale “Antonio Guiteras”, una delle più importanti di Cuba. La produzione elettrica è sufficiente a coprire appena un 60% della necessità del Paese. Al momento in cui scriviamo (Novembre), la centrale non è tornata a funzionare. L’incompetenza nella gestione dell’incendio ha causato la morte di almeno quattro giovani del servizio militare inviati in qualità di pompieri di fortuna.xxv Il 19 Agosto 2022 esplodono forti proteste e altrettanto forte è la repressione a Nuevitas, provincia di Camagüey.xxvi Il 27 Settembre 2022 l’uragano Ian colpisce Cuba.xxvii Il Paese resta in blackout per 24 ore.xxviii Dal 29 Settembre al 1 Ottobre si verificano proteste per i blackout in zone senza precedenti,xxix e la repressione non si fa attendere.xxx

Il 16 Novembre un gruppo di familiari dellu prigionieru politicu è intercettato dal DES mentre si dirige verso la sede dell’ambasciata degli Stati Uniti a L’Avana, in coincidenza con la visita della funzionaria statunitense Emily Medrala e della delegazione che la accompagna per discutere della questione migratoria. Fino ad oggi, 17 Novembre, sono agli arresti domiciliari Migdalia Gutiérrez Padrón, Yenisey Taboada Ortíz, Liset Fonseca, Emilio Román e Marta Perdomo.

Wilber Aguilera Bravo è stato arrestato e non è stato reso noto dove si trovi.xxxi

 

Note

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