Russia. LGBTQIA+ fobia in tempi di guerra : dai prodromi alla legge

Post tradotti dal canale telegram di “Resistenza Femminista Anti-Militarista” (Feministskogo Antivoyennogo Soprotivleniya (FAS) (Феминистского Антивоенного Сопротивления (ФАС))

La Duma di Stato approva in prima lettura il disegno di legge che vieta la propaganda LGBT in Russia, compresi i media, i libri, Internet, la pubblicità e i film (27 Ottobre)
I deputati della Duma di Stato, durante la sessione plenaria, hanno adottato ad unanimità la prima lettura degli emendamenti sulla legislazione che vieta la promozione di relazioni sessuali non tradizionali. Gli emendamenti sono stati redatti da quasi 400 deputati guidati dal presidente [della Duma di Stato] Vyacheslav Volodin e dai leader di tutte le fazioni del parlamento.
Dobbiamo fare di tutto per proteggere i nostri bambini e coloro che vogliono vivere una vita normale. Tutto il resto è peccato, sodomia, oscurità, e il nostro Paese sta combattendo contro questo”, ha dichiarato il presidente della Duma di Stato. Il documento prevede il divieto di propagandare relazioni o preferenze sessuali non tradizionali tra i cittadini russi, sia adulti che minori.
Cosa cambierà nella legislazione se verrà approvata la legge che vieta la propaganda LGBT?
Il disegno di legge amplia l’elenco dei divieti di diffusione di informazioni tra i bambini: propaganda e dimostrazione di atteggiamenti e/o preferenze sessuali non tradizionali, nonché informazioni in grado di suscitare nei bambini il desiderio di cambiare sesso.
Sulle risorse a pagamento, l’accesso a tali informazioni sarà possibile solo attraverso un codice speciale che confermi l’età dell’utente. Qualora non fosse tecnicamente possibile, la distribuzione di tali informazioni sarà completamente vietata. Il disegno di legge amplia anche i requisiti per la pubblicità, che non deve contenere informazioni che dimostrino relazioni o preferenze sessuali non tradizionali. I film che promuovono relazioni sessuali non tradizionali non riceveranno un certificato di distribuzione.
Inoltre, si propongono modifiche alle sanzioni del Codice sui reati amministrativi riguardanti:
– la violazione del divieto di propaganda di relazioni o preferenze sessuali non tradizionali tra persone di qualsiasi età. Le sanzioni saranno: da 50mila a 400mila rubli per i cittadini; da 100mila a 800mila per i funzionari; da 800mila a 5 milioni o la sospensione delle attività fino a 90 giorni per le persone giuridiche;
– la violazione del divieto di propaganda della pedofilia. Le sanzioni saranno da 200mila a 800mila rubli per i cittadini; da 400mila a 2 milioni di rubli per i funzionari; da 1 milione a 10 milioni di rubli o la sospensione delle attività fino a 90 giorni per le persone giuridiche;
– la diffusione di informazioni ai minori su relazioni sessuali non tradizionali o l’incoraggiamento a cambiare sesso. Le sanzioni saranno: da 50mila a 200mila rubli per i cittadini; da 100mila a 400mila rubli per i funzionari; da 800mila a 4 milioni di rubli o la sospensione dell’attività commerciale fino a 90 giorni per le persone giuridiche;
– per violazioni simili, i cittadini stranieri e gli apolidi potranno essere espulsi dalla Federazione Russa.
Il presidente della Duma di Stato Volodin ha dichiarato ai giornalisti che in seconda lettura potrebbero essere introdotti emendamenti che renderebbero ancora più severe le norme che vietino la propaganda LGBT.

La Duma di Stato decide di introdurre una sanzione penale per recidiva “propaganda LGBT” (11 Novembre)
Negli emendamenti al disegno di legge presentati per l’imminente seconda lettura, i deputati hanno proposto di rendere reato penale la recidiva“propaganda LGBT”.
Secondo il testo del disegno di legge, “la propaganda di relazioni e (o) preferenze sessuali non tradizionali […] da parte di una persona che è stata sottoposta a sanzione amministrativa per un atto simile – è punita […] con la reclusione fino a un anno”. Un “recidivo” può essere condannato anche al lavoro correttivo o obbligatorio fino a un anno, o all’arresto fino a tre mesi. Si propone di punire la “propaganda” fatta attraverso i mezzi di comunicazione di massa (come Internet) con il lavoro correzionale e obbligatorio o la reclusione fino a due anni – [se fatta] in mezzo a dei minorenni [la reclusione è] fino a tre anni.
Inoltre, oggi (11 Novembre, ndt) Ksenia Goryacheva, deputata della Duma appartenente al “Nuovo Popolo”, che in precedenza aveva criticato il progetto di legge sulla propaganda gay per il mancato coinvolgimento di psichiatri, sessuologi e altri esperti in materia, ha preparato degli emendamenti per vietare la propaganda LGBT nei servizi pirata.
Al momento il disegno di legge propone di vietare la propaganda di relazioni non tradizionali solo sui canali trasmessi legalmente; quindi la deputata ha proposto di bloccare i servizi pirata contenenti la “propaganda LGBT”.

Persone, non propaganda! (22 Novembre)
Il Comitato della Duma di Stato per la Costruzione e la Legislazione Statale ha approvato ieri (21 Novembre, ndt), durante la seconda lettura del disegno di legge sulla “propaganda LGBT”, la responsabilità amministrativa per la promozione della transizione transgender – un insieme di azioni per cambiare se stessi in conformità con la propria identità di genere.
Il deputato di “Russia Unita”, Alexander Khinstein, ha proposto di introdurre una multa fino a un milione di rubli per “la diffusione di informazioni sulla riassegnazione di genere, [specie se] di interesse per il soggetto.
Riteniamo che la legislazione sulla “propaganda LGBT” sia in contrasto con la Costituzione russa. L’articolo 19 della Costituzione afferma che lo Stato garantisce l’uguaglianza dei diritti e delle libertà umane e civili e l’articolo 55, paragrafo 2, stabilisce che in Russia non devono essere approvate leggi che aboliscano o riducano i diritti e le libertà umane e civili.
Le autorità vogliono riconoscere le persone LGBT come “di seconda classe” e [,al tempo stesso, le vogliono] semplicemente cancellare.
Questo è assolutamente inaccettabile. Ecco perché la proposta di legge sul “divieto assoluto di propaganda LGBT” deve essere ritirata! Unitevi all’azione che “Resistenza Femminista Anti-Militarista” sta portando avanti insieme alla Fondazione Sphere:
Firmate la petizione contro le proposte di legge discriminatorie;
Scrivete ai vostri parlamentari;
Scaricate il volantino, stampatelo e speditelo nel luogo in cui vivete.
Inviate le foto dei volantini al nostro bot. Noi Russia LGBT esistiamo e non [siamo] propaganda!

La Duma di Stato approva in seconda lettura la legge che vieta la “propaganda LGBT” (23 novembre)
I deputati hanno approvato gli emendamenti al disegno di legge che vieta la “propaganda di relazioni sessuali non tradizionali” e la transizione transgender. Il divieto si applica a media, libri, film, pubblicità, dichiarazioni pubbliche e post sui social media.
La violazione della legge ha finora comportato la responsabilità amministrativa e una multa fino a 400mila rubli. La Duma di Stato ha anche introdotto la responsabilità amministrativa per la propaganda della pedofilia. In precedenza, la legge si applicava solo alla “propaganda LGBT” tra i minori. I parlamentari dichiarano di voler introdurre la responsabilità penale per chi violi la legge.
Oggi (23 Novembre, ndt), “Resistenza Femminista Anti-Militarista” e il comitato editoriale di “Zhenshaya Pravda” hanno annunciato il lancio della rivista di propaganda LGBT contro la guerra, che documenta gli effetti dell’invasione russa dell’Ucraina sulla comunità LGBTQ+ ed esplora la storia della resistenza queer.

I deputati della Duma di Stato approvano all’unanimità la terza lettura della legge che vieta la “propaganda LGBT” (24 novembre)
La propaganda sarà vietata sia ai minori che agli adulti. Saranno vietate anche la pedofilia e la propaganda per la “riassegnazione del sesso”.
Secondo Vyacheslav Volodin, questa legge “proteggerà i nostri figli, il futuro del Paese dall’oscurità diffusa degli Stati Uniti e degli Stati europei”.
Sempre in terza lettura sono stati adottati degli emendamenti per il Codice sui reati amministrativi riguardanti le sanzioni per il mancato rispetto del divieto.
Sanzioni per la promozione di “relazioni non tradizionali”:
▪️ Da 50.000 a 400.000 rubli per i cittadini.
▪️ Da 100.000 a 800.000 rubli per i funzionari.
▪️ Per le persone giuridiche: da 800 mila rubli a 5 milioni di rubli o la sospensione delle attività fino a 90 giorni.
Per la propaganda della pedofilia:
▪️ Per i cittadini, fino a 800 mila rubli.
▪️ Per le organizzazioni: fino a 10 milioni di rubli.
▪️ Per gli stranieri: espulsione dal Paese.
Per la propaganda [LGBT] ai minori, multe fino a 200mila rubli per i cittadini e fino a 4 milioni di rubli per le persone giuridiche.

La Duma di Stato presenta una proposta di legge per vietare il cambio di sesso senza necessità medica (24 Novembre)
Vitaly Milonov, il principale difensore delle relazioni tradizionali, ha proposto una nuova legge che vieti la transizione transgender senza indicazioni mediche. Il documento in questione è stato pubblicato nel database elettronico della Camera bassa del Parlamento. Secondo il disegno di legge, l’elenco delle indicazioni mediche per la transizione transgender sarà determinato dal governo.
Milonov definisce le attuali regole per la transizione delle persone transgender “senza precedenti”.
Il deputato ritiene che “l’assenza di un concetto legale di “riassegnazione del sesso” (riorientamento sessuale) e di criteri chiari per questo concetto, genera molti problemi legali e sociali e crea le condizioni per vari tipi di abusi.
Il deputato teme che “un aumento incontrollato di “transgender”, persone con una doppia o addirittura multipla “identità di genere” autorizzate a determinare arbitrariamente la propria identità di genere, non solo eroderà i valori tradizionali della famiglia, ma metterà anche in discussione l’esistenza stessa dell’istituzione del matrimonio come unione di un uomo e una donna, minacciando la sicurezza demografica del Paese.
Il semplice fatto di aver trattato la transessualità non significa inoltre che il paziente abbia il diritto di veder riconosciuto dallo Stato il proprio cambiamento di sesso, compreso l’ottenimento di nuovi documenti d’identità per la persona che si è sottoposta a tale cambiamento di sesso”, si legge nella nota esplicativa del progetto di legge.

Designer di Makhachkala accusata di “propaganda LGBT” tra i minori (24 Novembre)
Elnara Askerova è accusata di “propaganda” LGBT tra i minori su Internet (parte 2 dell’articolo 6.21 del Codice amministrativo) a causa di una sfilata di moda privata che coinvolgeva due uomini truccati – riporta «Mediazone» con riferimento al gruppo per i diritti umani «SK SOS».
Un passante ha visto la performance attraverso la finestra e ha iniziato a filmare. L’uomo non identificato ha pubblicato la foto e il video sui social media, ma Askerova è stata accusata di “propaganda su Internet”.
La stilista afferma che le immagini mostrate erano costumi di scena e che i suoi amici e conoscenti sono stati invitati a vedere la collezione.
“SK SOS” ha aggiunto che la stilista e i giovani coinvolti nello spettacolo hanno ricevuto minacce. Il caso di Elnara Askerova sarà esaminato dal Tribunale distrettuale di Sovetsky a Makhachkala il 25 Novembre.

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